Alberto Bruni, nasce il 3 Settembre 1930 nelle colline di Belvedere nella Val di Chio, nel Comune di Castiglion Fiorentino, in Provincia di Arezzo, da famiglia di umili origini. Alberto svolgeva i faticosi lavori legati alla vita contadina, si iniziava con portare a pascolare pecore e maiali; con la crescita venivano fatti svolgere mansioni più pesanti; a tre anni si iniziava a raccogliere le ghiande e le olive, crescendo si passava a portare al pascolo le pecore e i maiali e da più grandicelli l’aspettava la vanga e la zappa, quindi i duri lavori nei campi, di seguito il bosco dove veniva tagliata la legna e veniva prodotto il carbone. La scuola non essendo obbligatoria veniva a meno. La famiglia era composta dai genitori, il nonno e sei fratelli di cui Alberto era il penultimo. All’età di 5-6 anni quando svolgeva i lavori di campagna, come vedeva una pietra lavata dall’acqua veniva attratto e la dipingeva con soggetti derivanti dalla campagna e della vita contadina. Alberto ritiene che con la dote da artista si nasce infatti dice: “chi è nato per fare l’artista parte, chi non è nato non parte”. Nel 1960 si sposa con Iole che impreziosisce la sua vita; il loro primo incontro all’età di 6 anni, in chiesa momento dal quale non si sono più separati. Nel 1984-85 iniziò a scolpire la pietra e a realizzare le sue prime opere di scultura. Nel 1989 dopo una lunga malattia Iole viene a mancare e quello fù il momento in cui iniziò il suo calvario; per la grande sofferenza iniziò a scolpire la pietra dedicandogli tutto il tempo che aveva ed ha a disposizione. Nel 1990 iniziò a pitturare e realizzò i primi quadri. La sua produzione di sculture e pitture mostra un’interessante evoluzione sia per quanto riguarda il contenuto poetico che per lo stile; il critico d’arte Vittorio Sgarbi la definisce una pittura personale. Le figure, gli oggetti, gli animali dell’immaginario di Alberto si arricchiscono sempre di nuovi elementi narrativi che raccontano la vita di tutti i giorni, soprattutto quella che era la vita negli anni passati per non dimenticare, raccontando storie vere di vita quotidiana, ma inserendo nelle opere anche riflessioni su quello che è il presente. Le opere di scultura che Alberto realizza con il suo scalpello rivelano una linea sinuosa, attente ai particolari che mette in luce la facilità, la confidenza e l’effetto nei confronti della materia. All’attivo ha molti riconoscimenti tra cui 64 Diplomi e 23 Medaglie, mostre che lo hanno visto partecipare sia in Italia che all’estero, con molteplici attestati e riconoscimenti, vari servizi televisivi e su riviste, testate di quotidiani locali e nazionali. Tra i riconoscimenti più importanti il premio dell’Accademia del Fiorino, concorso speciale di pittura e scultura e il premio nazionale A.N.A.P. nell’anno 2004. Svolge anche corsi di insegnamento per avvicinarsi alla scultura su pietra a studenti stranieri del centro studi “S. Chiara”, Università Americana, ottenendo dagli allievi ottimi risultati di apprendimento e manifestazioni di riconoscenza per la soddisfazione di apprendere nuove tecniche artistiche. Ad Alberto sono state conferite l’onorificenza di cavaliere del Fiorino assegnatogli nel 1992 e successiva onorificenza di Ufficiale della Repubblica a firma dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi assegnatogli nel 2003. Tra le opere di scultura più importanti: La catena di pietra più lunga al mondo costituita da 215 anelli ricavati da un unico blocco di pietra serena, si sviluppa per una lunghezza di 18,16 m, per un peso di 160 Kg; gli anelli non sono giuntati, ma fatti emergere dal blocco così come si presentano, incastrati l’uno con l’altro. Il carro di lunghezza 2,20 m riproduce quello che era il carro dei contadini del passato; riprodotto minuziosamente su tutti i suoi particolari, compreso anche i buoi per il traino ed il contadino alla guida, il tutto totalmente funzionante. Iole, della quale ha realizzato un mezzo busto, scultura posizionata nella parte iniziale della mostra e incoronata dallo stesso Alberto “La Regina della Mostra”. La bicicletta ed il triciclo oggetti totalmente funzionanti con la particolarità che i cerchi a raggi sono stati ricavati da un pezzo unico senza giunzioni. Il cassettone costituito da due cassetti con specchiera, totalmente lavorati ed intarsiati in riproduzione di quelli che si trovavano nelle camere da letto del passato.

Ufficiale Alberto Bruni

Scultore - Pittore - Narratore